Sabato 20 Agosto 2011 15:04

Pordenone - L’ex ghiacciaia di Parco San Valentino

Written by  Redazione
Rate this item
(0 votes)

Ai frequentatori  di parco San Valentino non  sarà certo  passata inosservata  la  struttura  in  pietra, tipo nuraghe,  posta su una piccola altura  a circa  8 metri dal  piano  circondata da  recinzioni in legno  che si trova  nell’area “boschiva” tra i due prati del parco stesso.  Si tratta dell’ex ghiacciaia che fino agli anni 30/40 del secolo scorso veniva utilizzata per immagazzinare e mantenere il ghiaccio per ...

... usi domestici, della vicina villa Marchi.  Il locale realizzato sotto questo dosso consentiva di conservare il ghiaccio  grazie  all’effetto combinato delle temperature più basse presenti sotto terra e all’azione isolante del terreno che la ricopriva.
  Nel  passato  l’area  di circa 6.650 metri quadrati era  delimitata   da una recinzione ed aveva una funzione didattica , infatti era utilizzata come parco botanico per far conoscere  le peculiarità ecologiche e botaniche delle varie essenze arboree autoctone.  Tuttavia, la folta vegetazione e la stessa recinzione  avevano creato condizioni  tali da comprometterne l’uso  corretto per cui, l’Amministrazione ha deciso di rendere l’area fruibile al pubblico. Ha quindi  pulito il sottobosco, ha rimosso  la vegetazione che aggrediva  la struttura in pietra consolidandola a sua volta e ha realizzato nuove staccionate  lungo la rampa che porta alla sommità del dosso circoscritto a sua volta da altre palizzate. Inoltre  è stato recuperato un ponticello originale  che consente di collegarsi al percorso pedonale che porta al prato posto a nord del parco (denominato parco Marchi), ed è stato realizzato anche un nuovo ponticello, sempre in legno per consentire l’acceso anche dal prato sud (parco San Valentino).  Nell’area poi sono state collocate alcune panchine per la sosta, cestini portarifiuti e poco oltre è stata recuperata la fontanella.  Lungo i percorsi pedonali in pietrisco  e nelle aree circostanti sono stati piantati nuovi alberi di diversa specie, sempre autoctone  ed è stata predisposta la tubazione ed i plinti per una futura rete d’illuminazione.
 I lavori  sono stati ultimati in primavera, per un costo complessivo di  80.000,00 e la manutenzione dell’area è affidata  a GEA. Questa società controllata dal Comune inoltre, provvede alla manutenzione del verde , al controllo, alla pulizia e alle minute manutenzioni dell’area della ghiacciaia come per tutto il parco San Valentino , incarichi affidati  a persone inserite dai servizi sociali mediante le “borse lavori”.
 Per quanto riguarda gli aspetti vegetazionali  nell’area ci sono diverse specie arboree, dal carpino bianco, qualche esemplare anche di 150 anni, all’acero, dall’orniello al tiglio,  al pioppo bianco e nero piante tipiche  del paesaggio forestale pedemontano. Tuttavia nel tempo per fini  d’arredo paesaggistico, l’uomo ha introdotto anche piante  di provenienza extraeuropea, come  il faggio rosso,  il platano,  lo spino di Giuda, il bagolaro  ed  alcune varietà di palma , tutte specie che  si sono adattate alle condizioni  climatiche ed ecologiche della zona. All’interno del percorso botanico sono presenti varietà arbustive ,  ( il biancospino, il prugnolo, il nocciolo l’alloro, il leccio, il ligustro, il sambuco), e  strati erbacei omogeneamente diffusi  di  molteplici specie. L’ambiente poi  riveste una certa importanza  sotto l’aspetto faunistico. Infatti periodicamente  si possono osservare  germani reali,  gallinelle d’acqua,  folaghe e  cigni,  mentre , merli, picchi, pettirossi ed altri uccelli  ancora hanno trovato nella zona una fonte di sostentamento. E non mancano neppure gli scoiattoli.

        L’Amministrazione Comunale

Fonte: Edoardo Fabris - Comune di Pordenone

Last modified on Sabato 20 Agosto 2011 16:04