Martedì 02 Agosto 2011 12:34

Alla scoperta di Amsterdam, nel cuore dei paesi bassi

Written by  Sonia Vescera
Rate this item
(3 votes)

Spettacolari campi colorati di tulipani e pittoreschi mulini a vento adagiati tra le sponde dei canali; è quanto di più bello si possa osservare in viaggio, quando si è diretti ad Amsterdam, nel cuore dei Paesi Bassi. La città incanta con i suoi pittoreschi canali, e sorprende con la sua politica di tolleranza nei confronti delle droghe leggere. Sono assai noti i suoi coffee shops, il quartiere a luci rosse che ne fanno non solo una delle mete preferite ...

... da un turismo molto giovane, e poi, le molte Moschee, Chiese e Sinagoghe, esempio di come sia possibile far convivere in una sola città diverse culture, religioni e etnie favorendone l’integrazione e godendo a pieno dei vantaggi di una società multietnica.
Visitarla, andando in bicicletta sarà poi più divertente, specialmente perché ad Amsterdam la bici è un simbolo. Infatti, è il mezzo più usato da parte dei cittadini, e se camminate per la città vi sarà facile sentire i ciclisti intenti a scampanellare i turisti e pedoni che in quel momento gli stanno rubando un pezzo di strada. Sì, perché le bici ad Amsterdam hanno la precedenza su tutto, e per una persona non abituata è facile invadere la linea che divide il traffico normale da quello a due ruote. Ad Amsterdam non si può che rimanere affascinati dal suo centro storico, ricco di elegantissime case mercantili dalle raffinate e sofisticate facciate del ‘600 e ‘700, delle chiese, dei negozi e magazzini che risalgono allo stesso secolo.
La piazza più famosa di Amsterdam si trova poco distante dalla Stazione Centrale, risalendo la Damrak (affollatissima di giorno e di notte, zeppa di bar, negozi e ristoranti).
L’ampia piazza Dam, originaria del XIII secolo e famosa negli anni ’60 per i suoi hippies, domina il centro cittadino e costituisce un via-vai di turisti e gente locale; animata da artisti di strada ed eventi, è spesso occupata da bancarelle, Luna-Park e giostre in occasione delle principali festività.
Nella piazza da un lato svetta l’imponente Palazzo Reale (Koninklijk Paleis), sede originaria del Municipio e oggi residenza della Regina nei suoi soggiorni in città; vicino abbiamo la Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk), nella quale dal 1841 vengono incoronati i sovrani olandesi e oggi sede di manifestazioni culturali (mostre e concerti d’organo), che risale al 1650-1660.
La piazza in origine era una diga (in olandese Dam) da dove poi si è sviluppato il villaggio con i vari canali e polder, ovvero pezzi di terra sottratti al mare, pompando via l’acqua con un complesso sistema ingegneristico. Poco distante dalla piazza si trova un caratteristico cortile, nascosto dal caos della città. Oltre ad essere un posto pacifico e tranquillo, nel Beghijnhof vivono esclusivamente donne e in origine era un luogo dove risiedevano le beghine, ovvero donne che avevano abbracciato la vita monastica, ma senza aver pronunciato i voti. Dopo una breve visita, si riparte con le belle biciclette alla volta dell’unico mercato galleggiante di fiori al mondo, il Bloemenmarkt. Per vederlo bisogna camminare tra la gente spingendo la bici con le mani. Incredibile vedere come sono forniti i rivenditori. Vendono qualsiasi tipo di fiore, di bulbi e perfino i semi delle piante di Cannabis, davvero originali!
Nei pressi del mercato è possibile inoltre fare una breve sosta in una delle tante fabbriche specializzate nel taglio dei diamanti, simbolo del passato coloniale della città. Si possono osservare da vicino le varie forme dei diamanti, di notevoli dimensioni.
Il quartiere a luci rosse di Amsterdam (i famosi Zeedijk o anche De Wallen) è conosciuto invece per essere uno dei luoghi di maggiore attrazione della città, raccogliendo in un colpo solo tutto il modo d’essere della cultura olandese.  In questo quartiere si trovano a portata di mano come se fossero dei normali negozi, sexyshop, esercizi commerciali autorizzati alla vendita di droghe, luoghi in cui si esibiscono spogliarelliste o prostitute per spettacoli particolari, soprattutto dietro vetrine, tutte assieme, una di seguito o di fronte all’altra, sia nelle strade principali che e in stradine così ridotte da far quasi strisciare i passanti gli uni agli altri durante il loro percorso. Queste vetrine sono illuminate all’interno con un lucernario e si affacciano direttamente sulla strada, disposte a pian terreno o anche su due piani. In alcuni casi, nascondono dietro un intero condominio di appartamenti della perdizione. Com’è facile indovinare, il cosiddetto quartiere a luci rosse è così chiamato a causa dei neon rossi che illuminano le vetrine. Ecco perché non si vedono mai lampadine rosse nelle case olandesi, come invece in molti altri paesi. Per la maggior parte del tempo gli uffici del sesso sono aperti di notte ma alcuni continuano a svolgere la propria attività anche di giorno; durante il giorno, le tende della vetrina a veli rossi vengono sostituite con altre di colore bianco come a voler segnalare che in quel momento il locale è una comune abitazione, ma il numero telefonico trascritto su un cartellino appeso all’interno tradisce le intenzioni invitando potenziali clienti forse a prenotare la visita notturna.
Un giro in barca, per quanto “turistico possa sembrare”, regala invece una prospettiva particolare, che evidenzia l’importanza del rapporto particolare che questa città ha con l’acqua. Dai canali è possibile osservare come gli olandesi hanno dato libero sfogo alla propria fantasia nell’abbellire le proprie “House Boat”, ma è alquanto pittoresco vedere come molti olandesi sono abituati a lasciare le finestre delle loro abitazioni prive di tende come forse a voler dire nella loro naturalezza che non hanno nulla da nascondere o far vedere quanto possa essere bello il proprio soggiorno.
Amsterdam offre 3 musei posizionati ottimamente a poca distanza l’uno dall’altro in un’incantevole piazza, che insieme soddisfano persino i visitatori più avidi di cultura: Il Rijksmuseum, Museo d’Arte Classica e lo Stedelijk, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, e proprio al centro della piazza, il Museo Van Gogh che attira milioni di visitatori ogni anno e che rappresenta una delle più grandi collezioni dedicate al pittore olandese.
Non meno degno di nota è la visita al numero civico 263 di Prinsengracht nel quartiere Jordan e dei canali settentrionali. Ivi si trova c’è la casa di Anne Frank, la giovane ebrea tedesca autrice del famosissimo diario in cui la fanciulla, raccontando la paura e la disperazione di una piccola comunità braccata e le umiliazioni e le privazioni della persecuzione razziale, ha documentato inconsapevolmente i crimini commessi dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Interessanti da visitare anche i dintorni di Amsterdam.
Broek in Waterland fa parte del comune di Waterland a nord di Amsterdam. Una sorta di agglomerato di villaggi, una parte dei quali sorge sull’ex Zuiderzee che costituisce oggi un importante luogo di riproduzione degli uccelli delle paludi e dei pascoli. Nel 17° e 18° secolo, la città ricca di storia era una residenza popolare per i commercianti ed i marinai da Amsterdam. Molte delle case nel villaggio con facciate di legno dipinte di grigio o colore pastello risalgono a prima del 1850 e ancora oggi sono rimaste intatte. Il colore grigio rappresenta un segno di solidarietà e di rispetto nei confronti di tutti quelli che persero i loro beni e la loro vita dopo la tragica inondazione del 1825. Nel passato Broek in Waterland divenne famosa per il modo in cui gli abitanti tenevano la loro cittadina pulita e ordinata perché ossessionati dal terrore che i batteri potevano infettagli le colture per la produzione del formaggio. Lo stesso Napoleone, quando visitò la cittadina nel 1811 fu obbligato a togliersi gli stivali.
Merkel è invece un grazioso paese con le sue casettine di pescatori. Il paese si trova su una pittoresca isoletta collegato da poco alla terraferma mediante una diga.

COSA MANGIARE

In fatto di delizie culinarie ad Amsterdam è possibile trovare innumerevoli culture e sapori tipici. Grazie alle centinaia di ristoranti presenti, non sarà difficile gustare qualche ottima pietanza esotica.
I piatti di mare ovviamente sono i principali prodotti della gastronomia locale: trota, salmone, anguille o ostriche.
L’aringa rimane tuttavia il vero sovrano storico della cucina olandese; viene servita in tutti i modi possibili, affumicata, marinata o addirittura cruda, servita tagliata a pezzi con cipolle tritate e cetrioli sott’aceto.
Questo pesce dai sapori forti (in lingua locale “haring”) è parte della quotidianità. Esiste persino un proverbio che recita “Haring in’t land, dokter aan de kant” (l’aringa intorno, toglie il medico dintorno). 
Trovate i piatti a base di aringa nelle bancarelle di Amsterdam, nei ristoranti (servite nei toast e accompagnate da una fresca birra), nelle cucine casalinghe, dove si gustano fresche da maggio a giugno.

Sonia Vescera

Sonia Vescera

Pugliese. Nata a San Giovanni Rotondo nel 1972. Sposata, vivo da qualche anno a Colleferro, piccola e ridente cittadina della provincia di Roma. Ho una laurea in lingue e letterature straniere conseguita a Bari, e al momento collaboro come articolista per free-press on line. Mi occupo di recensioni di libri, di anteprime film per il cinema, di viaggi e di informazione politica locale. Un’attività che mi da l’opportunità di conoscere e scrivere su quanto più mi piace fare.
Non coltivo hobbies. Non colleziono mucche o piccoli gufi, ma nutro un sano tifo per gli azzurri e la squadra del Foggia di Zeman. Nel tempo libero amo ascoltare tanta buona musica e spesso rock. Gli U2 e i mitici Queen sono tra i miei preferiti. Leggo un po’ di tutto, dai saggi storici ai libri di narrativa italiana tra i più letti del momento. Adoro il cinema, di ieri e di oggi. Un film che non mi stancherò mai di vedere è “Matrimonio all’Italiana” di Vittorio De Sica con due interpreti straordinari, Marcello Mastroianni e Sophia Loren. Sono golosa di patatine fritte e cioccolata. Mi piace viaggiare e il mare è la mia meta preferita. Il  posto dove ritorno volentieri è Sorrento, nella suggestiva costiera amalfitana.