Sabato 30 Luglio 2011 16:47

Scopello

Written by  Sonia Vescera
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Nei pressi di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, sorge un suggestivo e pittoresco baglio, voce derivata dall’arabo “bahal” nel suo significato di “cortile”. Il cortile è circondato da poche case addossate; la piazzetta lastricata ha al suo centro un abbeveratoio di pietra, dove un tempo si svolgevano i lavori di masseria agricolo-pastorali. Così si presenta il piccolo borgo di Scopello a suoi visitatori. Indubbiamente il "baglio" è ...

... il posto più magico di Scopello, in cui si respira un’aria ed un’atmosfera molto speciale. Alberelli di fico, oleandri, un enorme eucalipto ed un’alta palma portano all’interno la natura. L’atmosfera è accattivante, coinvolgente. Sono pochissime le viuzze da percorrere, ma da una di esse si può ammirare un panorama stupendo sulla Tonnara e sui suoi faraglioni.

Quattro passi per la riserva dello zingaro

Da Scopello si può partire alla volta della bellissima e incontaminata Riserva Naturale orientata dello Zingaro. La riserva si visita solo a piedi, nulla deve disturbare la quarantina di specie di uccelli che qui nidificano (tra questi l’Aquila del Bonelli, la Poiana, il Nibbio, il Gheppio) e la fauna endemica. Molte piante che crescono qui sono rare e caratteristiche della zona; gli alberi che vivono sulle pendici dei rilievi che ricadono nella riserva sono carrubi, olivi, frassini, qualche fusto da sughero; le piante più frequenti l’euforbia e il lentrisco.
I piccoli sentieri, strategicamente disegnati sui dirupi, arrivano fino al mare o si inerpicano sui monti, regalandoci uno degli scenari mediterranei più integri che siano rimasti. Tre sono i percorsi classici: il primo corre lungo la costa da un limite all’altro della riserva (è il più frequentato, e anche il meno impegnativo), il secondo procede a zig zag sul territorio, incrociando la costa e le vette (più impegnativo), il terzo è riservato ai più sportivi, e praticamente attraversa tutto lo Zingaro dall’alto al basso. La fatica della passeggiata è ampiamente ripagata da uno spettacolo naturale di assoluta bellezza, e da un bagno ristoratore nelle limpide e incontaminate spiagge dalla riserva.
All’interno del Museo Naturalistico della Riserva sono collocati i pannelli sul tema "Etnobotanica dello Zingaro" con i quali vengono messe in luce, attraverso immagini fotografiche, piante spontanee utilizzate nella medicina popolare secondo la tradizione locale delle comunità rurali ricadenti nel territorio della Riserva Naturale dello Zingaro. Le piante officinali che caratterizzano gran parte di questo territorio sono semplici creature che racchiudono virtù e segreti non visibili al semplice sguardo, ma che ai più attenti possono aprire un mondo dal quale, una volta entrati, è difficile sottrarsi. Un mondo che, al di là di un elaboratore di salute, rappresenta la manifestazione di forme perfette quali solo la natura è in grado di offrirci.

l’angolo della cucina

Nel villaggio non mancano hotel e ristoranti, ma desidero scrivere di un posto che dà certamente conforto, fisico e morale, al viaggiatore affamato. Si tratta del forno a legna dove potere trovare il “pane cunzato”, ovverossia "condito". Qui il tempo sembra essersi fermato perché tutto richiama la tradizione contadina siciliana. Il pane è “semplice”, caldo, con una bella crosta marrone e la mollica che ti parla di giusta lievitazione; viene condito con olio, sale, origano, pomodoro a fette, scaglie di formaggio e acciughe, e poi diviso in varie porzioni, posto in un vassoio affinchè il visitatore possa consumarle seduto ai tavoli in plastica, all’ombra di bellissimi alberi di fichi, in un piccolo cortile antistante al forno stesso. Ovviamente potete anche farvi incartare il pane cunzato per poterlo consumare in una delle meravigliose spiaggette dei dintorni.

Sonia Vescera

Sonia Vescera

Pugliese. Nata a San Giovanni Rotondo nel 1972. Sposata, vivo da qualche anno a Colleferro, piccola e ridente cittadina della provincia di Roma. Ho una laurea in lingue e letterature straniere conseguita a Bari, e al momento collaboro come articolista per free-press on line. Mi occupo di recensioni di libri, di anteprime film per il cinema, di viaggi e di informazione politica locale. Un’attività che mi da l’opportunità di conoscere e scrivere su quanto più mi piace fare.
Non coltivo hobbies. Non colleziono mucche o piccoli gufi, ma nutro un sano tifo per gli azzurri e la squadra del Foggia di Zeman. Nel tempo libero amo ascoltare tanta buona musica e spesso rock. Gli U2 e i mitici Queen sono tra i miei preferiti. Leggo un po’ di tutto, dai saggi storici ai libri di narrativa italiana tra i più letti del momento. Adoro il cinema, di ieri e di oggi. Un film che non mi stancherò mai di vedere è “Matrimonio all’Italiana” di Vittorio De Sica con due interpreti straordinari, Marcello Mastroianni e Sophia Loren. Sono golosa di patatine fritte e cioccolata. Mi piace viaggiare e il mare è la mia meta preferita. Il  posto dove ritorno volentieri è Sorrento, nella suggestiva costiera amalfitana.