Mercoledì 01 Giugno 2011 08:42

Game Over

Written by  Francesco Fiore
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Con la stupenda finale di Champions League cala il sipario sulla stagione calcistica 2010-2011.
Vediamo di fare il punto su cosa ci ha lasciato:

1) Sabato sera, dopo aver visto la finale, abbiamo capito che esiste un altro modo di giocare e intendere il calcio e che spettacolo e risultati possono andare a braccetto (con buona pace di catenacciari e difensivisti a oltranza). Abbiamo ancora davanti agli occhi le geometrie, i fraseggi, le accelerazioni improvvise e ...

... il possesso palla di quella che ormai molti definiscono la più forte squadra di sempre (seconda forse solo al grande Real di Puskas e Di Stefano).
Certo la forza del Barcellona non la scopriamo tutta oggi è frutto di organizzazione e lavoro che viene da lontano, da anni di cura e dedizione del settore giovanile (la famosa Cantera) che uniti alle idee e intuizioni di un allenatore giovane e ambizioso hanno prodotto questa meravigliosa macchina sportiva. Chissà se mai noi arriveremo ad un risultato simile.

2) In Italia abbiamo finalmente una nuova regina, dopo 5 anni di scudetti vinti (in campo e a tavolino) l'Inter cede il passo al Milan, che dopo gli acquisti estivi di Ibra e Robinho, e i puntellamenti invernali con Cassano e Van Bommel ha definitivamente rinforzato la squadra rendendola competitiva e vincente, Allegri poi è stata l'ultima scoperta di Berlusconi.

3) La Juve dopo più di 15 anni (escludendo l'anno di serie B) è fuori da ogni competizione europea ...
La rivoluzione voluta da Del Neri non ha portato i frutti sperati e, come spesso succede, a farne le spese per primo è stato proprio lui. Adesso si volta pagina con Conte, il figliol prodigo che torna a casa, finalmente mi vien da dire ...
Speriamo che magari proprio l'assenza di "distrazioni europee" possa permettere alla squadra di lavorare senza affanni e con calma per provare a ricreare un ciclo o quantomeno ridare entusiasmo e orgoglio ad un ambiente ormai depresso e frustrato.

4) Dopo sole due stagioni di serie A il Bari torna nella serie cadetta, quella che forse più le compete. C’eravamo tutti illusi dopo la stagione scorsa, di avere fra le mani un giocattolino prezioso, in grado di regalarci soddisfazioni e gioie, in realtà, quando smembri il giocattolo, quando gli levi i pezzi più importanti e non li sostituisci in maniera adeguata è ovvio che non funzioni più come prima. Adesso non ci resta che aspettare un nuovo miracolo, consapevoli che di Conte non ce ne sono cosi tanti in giro ...

5) Ultima considerazione la merita la Nazionale di Prandelli. Lui è sicuramente uomo di grande simpatia e fascino, sta provando a ridare lustro ad una squadra ormai sbiadita, ma sinceramente non gli si può fare una colpa se le nuove generazioni non sono all'altezza di quelle ormai prossime al ritiro. I Totti, Del Piero, Cannavaro ecc. purtroppo sono fenomeni difficilmente ripetibili. Certo c'è da lavorare sui Cassano, Balotelli, Ranocchia, ma il talento da solo non basta a fare di un gran giocatore un campione.

A questo punto non ci resta che andare tutti al mare e ricominciare a parlare di mercato e di fanta-calcio sotto l'ombrellone, immaginando che la propria squadra compri i più forti giocatori al mondo, sapendo però che poi con le prime piogge autunnali tutto si scolora ... Buona estate a tutti e non dimentichiamo di buttare un occhio sulla Coppa America, spesso vero e proprio serbatoio di campioni e giovani talenti.

Last modified on Mercoledì 01 Giugno 2011 20:50
Francesco Fiore

Francesco Fiore

Pugliese inside, amo L'italia tout court. Quando sono all'estero mi fa sempre piacere rientrare in Italia ...
Nato a Bari, vivo e lavoro a Milano da oltre 10 anni. Sono sposato e da poco papà. Lavoro nel campo della Comunicazione e precisamente mi occupo di pianificazione pubblicitaria, di strategia di comunicazione e di analisi mercati adv. Come hobby, oltre lo sport, il calcio e ... la Juve mi piace andare al cinema, viaggiare e scrivere ...