Spesso si dice che nella vita come nello sport l'importante è partecipare, che comunque chi sta fuori rosica e chi balla si diverte. Vero, verissimo, ma, sarà anche perché ultimamente mi capita troppo spesso di stare alla finestra a vedere ciò che succede, mi sono accorto che poi non è cosi male fare il voyeur.
Chiariamo subito, si tratta di voyeurismo sportivo, anzi calcistico, nulla di pruriginoso.
Purtroppo questi ultimi anni mi hanno costretto a questo ruolo, ma dopo serate come quella di ieri mi rendo conto che ...
... forse è meglio essere spettatori che cattivi attori. Ieri sera abbiamo assistito ad un tonfo pazzesco dell'Inter in Champions. Uno schiaffo pesante subito dopo un altro pesantissimo preso sabato dai cugini nel derby. Due colpi da ko. Diciamolo subito difficilmente l'Inter potrà riprendersi a breve da queste scoppole.
Ebbene, sia sabato che ieri sera mi sono ritrovato a guardare dal balcone ciò che succede in campionato e in Champions. Purtroppo ormai non siamo più attori né dell'uno né dell'altro evento. Non ci resta che constatare che finita la fortuna di Mourinho, l'Inter non supera i quarti di Champions e se tutto va bene finisce terza in campionato. Nonostante la squadra sia più o meno la stessa dell'anno scorso e le rivali, leggermente più forti, ma non degli squadroni.
Certo l'anno scorso non era solo fortuna quella che ha accompagnato l'Inter nella sua tripletta, ma se andiamo a "guardare" le partite e gli episodi che hanno caratterizzato la stagione scorsa vediamo che senza errori (aiuti?) arbitrali e senza la fortuna di alcuni gol sbagliati clamorosamente da avversari sottoporta (vedi Chelsea e Barcellona) la stagione in Champions sarebbe finita ancor prima di cominciare. Per non parlare del campionato scorso, dove solo la dabbenaggine della Roma ha potuto riconsegnare all'Inter uno scudetto ormai gia cucito sul petto giallorosso.
Quest'anno la sorte è mutata, Eto'o si divora gol a porta vuota come nemmeno lo sciagurato Calloni riusciva a fare, Cesar (probabilmente il miglior portiere al Mondo) alterna parate mostruose a papere clamorose, Sneider forse accusa la delusione per il mancato Pallone d'oro, e qualche infortunio eccellente (Lucio e Samuel su tutti) contribuiscono a rendere una stagione esaltante in una stagione frustrante.
Nello sport ci sta benissimo che un anno si vince e l'anno dopo si perde, per carità, solo la Juve di Lippi e il Milan di Sacchi-Capello un anno vinceva e l'anno dopo pure. Ma l'Inter non è né la Juve né il Milan. E' una squadra forte, non fortissima, che quando tutto le gira a favore è in grado di fare grandi cose, ma quando qualche piccolo ingranaggio si intoppa, la macchina si blocca. Non credo alla scarsa condizione atletica, a questi livelli non si è mai tutti e quattordici in scarsa condizione, molto più probabile che sia la testa il vero problema, la convinzione e l'entusiasmo che solo le vittorie riescono a dare.
Adesso "staremo a guardare" ciò che succede da qui a Giugno, se il Milan manterrà il suo distacco dalle inseguitrici, se il Palermo riuscirà nell'impresa in coppa Italia e se il Barcellona stravincerà la Champions League, saremo affacciati al nostro davanzale, guarderemo da spettatori lo svolgersi di questi eventi, al momento dobbiamo accontentarci di questo, aspettando che il vento cambi e che magari a via di guardare qualcosa s’impari.
Last modified on Mercoledì 06 Aprile 2011 18:54