... un aumento, sia per numero di transiti sia per una diversa presenza di operatori del settore, che necessariamente hanno portato il legislatore europeo e nazionale ad implementare un sistema di controllo più moderno ed efficace mediante l'introduzione nuove regole. Perchè un sistema così complesso e delicato possa funzionare secondo le aspettative, è indispensabile il rispetto di queste nuove regole anche per evitare forme di concorrenza sleale con conseguenze impattanti sotto il punto di vista della sicurezza.
A partire dall’inizio del 2011 il Corpo della Polizia Locale di Trento Monte Bondone ha inteso intensificare l’attività di controllo sul trasporto di merci su strada.
Tale necessità si è ormai resa improrogabile valutando tutta una serie di fattori, strutturali, quali l’ambito operativo di competenza del Corpo stesso, come anche il quadro normativo europeo a cui è necessario rapportarsi e che, anche in conseguenza dell'allargamento dell’Unione stessa, è destinato alla creazione di un potenziale mercato composto da più soggetti spesso in forte concorrenza fra loro.
E’ innegabile che il territorio su cui ci si trova ad operare da sempre è stato un ponte di collegamento tra il Sud ed il Nord Europa, inoltre la stessa presenza di forti distretti industriali e manifatturieri, come il vicino Veneto, fa si che la movimentazione di merci da e per il Nord Europa pur utilizzando quale via principale la rete autostradale avvenga anche in quota parte attraversando le vie di comunicazione su cui quotidianamente operiamo. La stessa presenza di uno dei più grossi distretti estrattivi di porfido a livello nazionale movimenta una serie di operatori che si trovano a percorrere una strada (S.P.76) che attraversa il territorio Comunale; non da ultimo nella zona Nord della città è ubicato il trasporto intermodale su ferrovia dei mezzi pesanti punto di arrivo di molti degli stessi.
L’attività di controllo si è resa pertanto necessaria al fine di aumentare la sicurezza della circolazione a favore della popolazione residente in loco, ed anche per verificare il rispetto delle norme che regolano l'autotrasporto; ciò al fine di poter garantire una sana concorrenza fra operatori stessi, che diversamente porterebbe a penalizzare le ditte che si pongono in maniera rispettosa delle leggi sul mercato stesso.
Non da ultimo si sottolinea come tali tipi di controllo ci vengano ormai specificatamente richiesti per attuare le disposizioni dell’art. 6, comma 6 del D.L.vo 4.8.2008 nr. 144 (di recepimento della direttiva 2006/22/CE sulle norme minime per l’applicazione dei regolamenti n. 3820/85CEE e 3821/85/CEE) che al fine di agevolare le operazioni di controllo ha stabilito un modello di lista di controllo che come richiamato dal successivo art. 10 del D.L.vo nr. 144 del 4.8.2008 permette al Ministero dell’Interno di comunicare i dati semestrali relativi alle infrazioni di cui ai regolamenti (CE) n. 561/2006 e (CEE) n. 3821/85 commesse da vettori non residenti e le sanzioni inflitte per tali infrazioni.
Infatti sulla base di tali dati, l’Ufficio di coordinamento , con cadenza semestrale, provvede a comunicare le informazioni previste dall’art. 22 del regolamento (CE) nr. 561/2006 e dall’art. 19, paragrafo 3, del regolamento (CEE) nr. 3821/85 alle autorità competenti dei Paesi membri.
Al fine di poter operare in linea con le disposizioni ministeriali ed in relazione alla complessità e varietà delle leggi, il Comando di Polizia Locale ha provveduto alla necessaria formazione di un gruppo di agenti e commissari facenti parte di varie sezioni del Corpo, dalla squadra motociclisti alle pattuglie di viabilità e pronto intervento, la squadra infortunistica stradale oltre al personale della Sezione Contenzioso preposta alle notifiche dei verbali e alla contestazione ai vari soggetti coinvolti (proprietari dei mezzi, committenti ecc) ed alle segnalazioni da inviare alle altre Amministrazioni pubbliche.
Al fine di poter effettuare un analisi completa dei dati del cronotachigrafo analogico, ma anche quelli del cronotachigrafo digitale, il gruppo così costituito è stato dotato di un apposito programma che prevede l’utilizzo di un software in grado di scaricare i dati sia delle carte tachigrafiche, che del tachigrafo stesso, elaborandoli ed andando ad evidenziare eventuali infrazioni.
Dai dati raccolti e mediante uno studio sulla rete viaria del territorio comunale più soggetta al transito dei mezzi pesanti, sono state individuate le postazioni idonee al controllo per presenza o meno di attività industriali o lavorazioni particolari per il notevole transito giornaliero non senza tener conto dei riscontri oggettivi pervenuti dalla Sezione Infortunistica Stradale a seguito di incidenti stradali rilevati.
L’attività operativa esterna vera e propria è stata messa in atto tramite l’utilizzo di una stazione mobile dotata di dispositivi ausiliari di alimentazione in grado di poter utilizzare computer stampante e quanto altro necessario. Sono stati inoltre impiegati i veicoli destinati alle pattuglie ed in precedenza allestiti con alimentazione e pianali.
Con questi presupposti sono partiti i nuovi servizi che hanno visto operare le pattuglie su tutto il territorio comunale con una particolare attenzione però alla S.P. 76, alla S.S. 12, alla S.S. 45, in via Bolzano, sulla S.P. 235 in Loc. Spini ed in via Alto Adige.
Varie giornate di attività sono state spese per verifiche anche all’interno del territorio urbano come ad esempio quelle effettuate su viale Verona, via Maccani, e Lung'Adige Monte Grappa.
I controlli hanno visto gli agenti impegnati per 166 ore di lavoro, sottoponendo a verifica alla data del 7 dicembre 2011 nr. 300 mezzi pesanti. Ai conducenti di questi veicoli sono state contestate nr. 14 violazioni dell’art. 19 della legge 727/78 (Omissioni o irregolarità sui fogli di registrazione) , nr. 41 violazioni dell’art. 9 D.Lgs. 144/2008 (Modulo di controllo delle assenze dei conducenti), nr. 93 violazioni dell’art 174 del C.d.S.(Superamento del periodo di guida giornaliero,incompleto riposo giornaliero,superamento del periodo di guida settimanale, superamento del periodo di guida settimanale, inosservanza delle prescritte pause), nr. 3 violazioni dell’art. 179 del C.d.S. (Circolazione con cronotachigrafo alterato,omesso inserimento del foglio di registrazione o della carta conducente), nr. 1 violazione dell’art. 167 del C.d.S. (Eccedenza di massa), nr. 2 violazioni dell’art. 79 del C.d.S. (Caratteristiche o dispositivi di equipaggiamento alterati o non funzionanti), nr. 11 violazioni dell’art. 180 del C.d.S. (Mancanza momentanea dei documenti), nr. 2 violazioni dell’art. 80 del C.d.S. (Omessa revisione), nr. 1 violazione dell’art. 142 del C.d.S. (Superamento dei limiti di velocità) e nr. 1 violazione dell’art. 148 del C.d.S. (Sorpasso).
Preme sottolineare come l’attività sopra indicata comporti un notevole impegno in termini di tempo in relazione ad ogni singolo controllo giacchè numerosa è la serie di documenti che deve essere al seguito di ogni singolo trasporto; conseguentemente la verifica della rispondenza su quanto effettivamente trasportato e quanto indicato nei documenti di trasporto talvolta non è delle più semplici.
Inoltre per la violazione degli articoli del C.d.S. quali art. 142 (commi 9 e 9bis), 148, 167(per eccedenze superiori al 10% della massa complessiva a pieno carico), art. 174 e 178 (entrambi ai commi 5,6 e 7) commesse da titolari di patente C,C+E,D o D+E, nell’esercizio di attività di autotrasporto di persone o cose, è previsto il pagamento in misura ridotta della sanzione direttamente nelle mani dell’agente accertatore con tutto quello che ne consegue. Qualora tale versamento non venga effettuato viene disposto il fermo amministrativo del veicolo fino all’adempimento dell’onere e comunque per non più di 60 giorni, con affidamento dello stesso presso la depositeria autorizzata ai sensi dell’art. 214 bis.
Fonte: Massimiliano Scapin - Comune di Trento - Ufficio stampa