... dei probabili 14 milioni che mancano appello nel bilancio 2012 e ad “approfittare delle disposizioni governative che assegnano un sostanzioso contributo ai Comuni in prima linea contro l'evasione fiscale”.
Replica dunque il sindaco: “A parte il fatto che il governo oggi ha già cambiato idea, visto che la proposta di autorizzare i sindaci a pubblicare i redditi è naufragata, sostituita dalla possibilità di mettere in rete dei dati complessivi, elaborati per categorie. A parte dunque questo aspetto, non posso fare a meno di chiedermi: ma con quali mezzi un Comune può scovare gli evasori? Non sarà questo un altro espediente per scaricare in periferia un compito, peraltro complesso e delicatissimo, che spetta allo Stato? Dopo i sindaci sceriffi, dovremo assistere alla nascita dei sindaci detective del fisco? Noi da sempre collaboriamo con l'Agenzia delle entrate scambiando dati e informazioni. Ma facciamo un altro lavoro rispetto all'Agenzia delle entrate o alla Guardia di finanza che, se dotate di tutti gli strumenti tecnici e legislativi necessari, sono i soggetti più qualificati a combattere l'evasione fiscale. Io credo che ognuno debba badare a svolgere bene il proprio ruolo, altrimenti si alimenta solo la confusione”.
Il sindaco risponde anche alla Lega: “A chi parla di eliminare supposti privilegi o sprechi, dico che è facile fare proclami generici. E prendersela, come al solito, con i dipendenti pubblici (peraltro in costante diminuzione causa il blocco del turnover), che poi sono quelli che assistono i nostri anziani o accolgono i bambini negli asili nido. Chi ha ritenuto opportuno replicare gli uffici ministeriali al nord non può venire a dirci di risparmiare tagliando qualche corsa del trasporto pubblico, il più efficiente e utilizzato d'Italia, indispensabile a chi lavora, a chi va a scuola, agli anziani...”
Conclude il sindaco: “Quello che ci ha investito è uno tsunami senza precedenti. Per questo vorrei che si cercasse di trovare tutti insieme le soluzioni più adatte per fronteggiare questo momento difficile. Responsabilmente, senza minimizzare le difficoltà, innegabili, e cercando, come giustamente raccomanda il segretario della Cisl Pomini, di non penalizzare i cittadini meno abbienti, già in sofferenza a causa della crisi economica. Questa volta nessuno può permettersi di criticare e stare alla finestra: ognuno deve dare il proprio contributo, per trovare insieme le vie d'uscita migliori. Occorre abbandonare le vecchie liturgie dell'antagonismo a ogni costo e cercare di superare quel gioco delle parti che talvolta alimenta artificiosamente i contrasti. Occorre cercare nuove modalità di confronto, nuovi strumenti, nuove idee. Ne va del benessere dei cittadini di Trento e anche del futuro del nostro Paese”.
Fonte: Federica Bellicanta - Comune di Trento