Giovedì 08 Settembre 2011 14:04

Trento - Il sindaco sul bilancio 2012: “Più responsabilità per cercare insieme le soluzioni migliori”

Written by  Redazione
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“Non abbiamo fatto né faremo in futuro alcun piagnisteo. Però vogliamo che i cittadini sappiano esattamente come stanno le cose. E' inutile far finta di niente o, peggio, perdersi in polemiche pretestuose, mentre gli esperti, la Bce e la Commissione europea ci avvisano che l'Italia è sull'orlo della bancarotta”. Così il sindaco Alessandro Andreatta commenta le dichiarazioni pubblicate oggi dalla stampa sulla manovra di bilancio in via di definizione. In particolare, il sindaco risponde al segretario della Cisl Lorenzo Pomini, che ha invitato il Comune a non lamentarsi ...

... dei probabili 14 milioni che mancano appello nel bilancio 2012 e ad “approfittare delle disposizioni governative che assegnano un sostanzioso contributo ai Comuni in prima linea contro l'evasione fiscale”.
Replica dunque il sindaco: “A parte il fatto che il governo oggi ha già cambiato idea, visto che la proposta di autorizzare i sindaci a pubblicare i redditi è naufragata, sostituita dalla possibilità di mettere in rete dei dati complessivi, elaborati per categorie. A parte dunque questo aspetto, non posso fare a meno di chiedermi: ma con quali mezzi un Comune può scovare gli evasori? Non sarà questo un altro espediente per scaricare in periferia un compito, peraltro complesso e delicatissimo, che spetta allo Stato? Dopo i sindaci sceriffi, dovremo assistere alla nascita dei sindaci detective del fisco? Noi da sempre collaboriamo con l'Agenzia delle entrate scambiando dati e informazioni. Ma facciamo un altro lavoro rispetto all'Agenzia delle entrate o alla Guardia di finanza che, se dotate di tutti gli strumenti tecnici e legislativi necessari, sono i soggetti più qualificati a combattere l'evasione fiscale. Io credo che ognuno debba badare a svolgere bene il proprio ruolo, altrimenti si alimenta solo la confusione”.
Il sindaco risponde anche alla Lega: “A chi parla di eliminare supposti privilegi o sprechi, dico che è facile fare proclami generici. E prendersela, come al solito, con i dipendenti pubblici (peraltro in costante diminuzione causa il blocco del turnover), che poi sono quelli che assistono i nostri anziani o accolgono i bambini negli asili nido. Chi ha ritenuto opportuno replicare gli uffici ministeriali al nord non può venire a dirci di risparmiare tagliando qualche corsa del trasporto pubblico, il più efficiente e utilizzato d'Italia, indispensabile a chi lavora, a chi va a scuola, agli anziani...”
Conclude il sindaco: “Quello che ci ha investito è uno tsunami senza precedenti. Per questo vorrei che si cercasse di trovare tutti insieme le soluzioni più adatte per fronteggiare questo momento difficile. Responsabilmente, senza minimizzare le difficoltà, innegabili, e cercando, come giustamente raccomanda il segretario della Cisl Pomini, di non penalizzare i cittadini meno abbienti, già in sofferenza a causa della crisi economica. Questa volta nessuno può permettersi di criticare e stare alla finestra: ognuno deve dare il proprio contributo, per trovare insieme le vie d'uscita migliori. Occorre abbandonare le vecchie liturgie dell'antagonismo a ogni costo e cercare di superare quel gioco delle parti che talvolta alimenta artificiosamente i contrasti. Occorre cercare nuove modalità di confronto, nuovi strumenti, nuove idee. Ne va del benessere dei cittadini di Trento e anche del futuro del nostro Paese”.

Fonte: Federica Bellicanta - Comune di Trento