Sabato 22 Ottobre 2011 14:19

Cervia - Commemorato il 67° anniversario della Liberazione della città con grande partecipazione della città

Written by  Redazione
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Consiglio comunale straordinario gremito per la “Medaglia di bronzo al Merito Civile” alla città di Cervia - Si sono concluse le celebrazioni del 67° anniversario della Liberazione di Cervia con la giornata solenne dedicata al Consiglio comunale straordinario per il conferimento della Medaglia al Merito Civile alla città di Cervia, a cui è seguito il tradizionale Concerto del corpo bandistico “Città di Cervia” e il Corteo celebrativo con la deposizione delle corone alle lapidi e ai cippi del Centro storico. Il Consiglio comunale, ...

... dopo l’introduzione dei lavori da parte del Presidente Ercole Massari, ha visto un momento particolarmente emozionante con i bambini della Scuola Pascoli che hanno cantato l’Inno di Mameli, ricordando anche le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Alla cerimonia erano presenti il Prefetto di Ravenna Bruno Corda, il Senatore Widmer Mercatali, il consigliere regionale Miro Fiammenghi in rappresentanza della Regione Emilia Romagna e le autorità civili e militari della città.

<<E’ con orgoglio - ha sottolineato il Sindaco nel suo intervento – che ricordo il percorso intrapreso con un ordine del giorno del Consiglio comunale approvato all’unanimità nel 2009, per ottenere il conferimento della medaglia alla città e al suo gonfalone. A questo fece seguito un’approfondita ricerca storica,  le testimonianze dirette di chi visse in prima persona gli avvenimenti del conflitto bellico e della Liberazione, il dibatto all’interno alla città a cui contribuirono tutte le Forze politiche, l’ANPI, le Associazioni d’Arma e Combattentistiche e privati cittadini. Al termine fu redatto un documento e fu avanzata la richiesta al Prefetto di Ravenna di farsi portatore di tale istanza al Ministero dell’Interno per ottenere l’onorificenza al valor Civile del Presidente della Repubblica>>.

Il Sindaco inoltre ha conferito un riconoscimento a sei cervesi viventi che contribuirono alla Liberazione di Cervia: Tommaso De Biase, Maria Rosa Fusconi, Alma Giannettoni, Oberdan Guidazzi, Paolo Romagnoli, Anselmo Rossi, esprimendo l’immensa gratitudine della città di Cervia per il loro eroismo e ringraziandoli per i valori che ci hanno trasmesso.
A loro è stata consegnata una medaglia coniata in occasione del Comitato di “Coordinamento 25 ottobre ’44,  presieduto dal Comune di Cervia, e composto dal Comune di Ravenna, dall’ANPI e dalle scuole del territorio di Cervia e Ravenna per ricordare il grande ritrovo di giovani pronti a combattere per la libertà e provenienti da tutta la provincia di Ravenna, che avvenne a Carraie il 25 ottobre 1944. Nel maggio scorso a Carraie fu inaugurato anche un grandioso monumento, realizzato ispirandosi all’elaborato vincitore di un concorso fra gli alunni delle scuole, che disegnò proprio una ragazza di Cervia, Margherita Currà. La medaglia riporta l’analogo disegno ed è stata coniata dallo scultore medaglista Luciano Zanelli, collaboratore numismatico della Zecca dello Stato e dei Musei Vaticani.

INTERVENTO DEL SINDACO

"Buongiorno e benvenuti a tutti.
Vorrei portare qui un deferente saluto e un sincero ringraziamento per la loro presenza a questa seduta straordinaria del Consiglio Comunale, a Sua Eccellenza il Prefetto di Ravenna dott. Bruno Corda, che la mattina del 2 giugno scorso, in una indimenticabile cerimonia tenutasi in piazza del Popolo a Ravenna in occasione della festa della Repubblica, ha appuntato al nostro gonfalone la medaglia di bronzo al merito civile e al Senatore Widmer Mercatali, anch’egli presente, per l’impegno profuso e l’interessamento mostrato per il conferimento della medaglia al Merito alla nostra città;
al consigliere regionale Miro Fiammenghi in rappresentanza anche del Presidente della Regione Emilia Romagna;
alle forze dell’ordine;
alle associazioni combattentistiche e d’arma;
all’ANPI di Cervia rappresentata dal suo presidente prof. Giampietro Lippi
a tutti i Consiglieri comunali;
al Dirigente scolastico del 2° e 3° Circolo di Cervia Prof.ssa Edera Fusconi;
alla Scuola “Pascoli”, alle maestre e, in particolare, ai bambini che sono con noi oggi e che ci hanno regalato un’emozionante interpretazione dell’inno di Mameli, nostro inno nazionale;
a Tommaso De Biase, Marisa Fusconi, Alma Giannettoni, Oberdan Guidazzi, Paolo Romagnoli, Anselmo Rossi, sei cervesi che contribuirono alla Resistenza e alla Liberazione di Cervia e che ricordiamo qui oggi;
alle Forze politiche cervesi;
alle associazioni sociali, economiche, culturali e sportive, e, consentitemelo, un sentito e sincero ringraziamento a tutti i cittadini di Cervia, presenti e non, che hanno creduto e credono ancora in un futuro prospero della nostra città.
Vi leggo un breve passaggio del libro sulla liberazione di Cervia,”Cervia ore 6”
“La mattina del 22 ottobre 1944 alle ore 6, in una giornata piovosa, le avanguardie canadesi entrano a Cervia assieme ai partigiani. Viene dato l’annuncio alla popolazione, suonando a stormo la campana del comune, ed è un riversarsi di gente in piazza Garibaldi per accogliere i liberatori”.
Oggi è un momento solenne per Cervia, di grande commozione, perché questa onorificenza rappresenta il riconoscimento del sacrificio dei nostri concittadini per la libertà, la democrazia, e la ricostruzione di una società nuova.
Questo Consiglio comunale straordinario si sta svolgendo proprio in coincidenza del 67° anniversario della liberazione di Cervia avvenuto il 22 ottobre 1944, a cui ogni anno dedichiamo un denso programma di iniziative.
Abbiamo ritenuto, tutto il Consiglio comunale, che questo fosse il giorno maggiormente significativo per celebrare la Medaglia di bronzo al Merito Civile, nel ricordo della liberazione dal fascismo, del pesante tributo di martiri e distruzioni che la città ha subìto e della dignità, della grande dignità con cui ha saputo risollevarsi con l’impegno e la determinazione di tutti i cervesi.

Questo momento solenne assume un significato ancor più importante in virtù del fatto che quest’anno, 2011, ricorrono i 150 anni dell’unità d’Italia e la cerimonia può considerarsi all’interno delle celebrazioni del 150°, così come abbiamo fatto il 17 marzo scorso sempre in una seduta straordinaria del Consiglio comunale dove abbiamo onorato il nostro tricolore e i combattenti del Risorgimento.
La “Medaglia di bronzo al Merito Civile” è il simbolo del sentimento collettivo dell’intera città e dell’animo della popolazione cervese, che è sempre stata legata ai valori della solidarietà, del lavoro, nel rispetto delle Istituzioni repubblicane, della legalità e dell’uguaglianza di tutti i cittadini.
Siamo fieri che la Presidenza della Repubblica ci abbia concesso tale riconoscimento, di cui la città potrà, da adesso in poi, sempre fregiarsi con onore e con orgoglio.
Siamo grati, come ho anticipato poc’anzi, al Sig. Prefetto di Ravenna che il 2 giugno scorso, in occasione della Festa della Repubblica, nella piazza del Popolo a Ravenna, ha appuntato la medaglia sul nostro Gonfalone e che ha accettato di essere presente in questo Consiglio comunale, onorandoci della sua presenza, per condividere con noi questo momento solenne della storia della nostra città.

L’amministrazione comunale nel 2009 intraprese il percorso per ottenere il conferimento della medaglia alla città e al suo gonfalone, per il tributo di martiri e per il peso delle azioni belliche, che Cervia subì nel periodo fascista e durante la guerra di Liberazione.

Furono approvati all’unanimità in Consiglio Comunale una delibera, in cui si richiedeva al Ministero dell’Interno il riconoscimento al merito civile in favore del comune di Cervia, e un ordine del giorno, in cui  si proponeva di intraprendere una ricerca per approfondire gli avvenimenti legati al conflitto bellico e alla Liberazione e per arricchire con ulteriori testimonianze e materiali di studio la storia della nostra città.

Alla ricerca contribuirono tutte le Forze politiche, l’ANPI di Cervia e di Ravenna, le Associazioni d’Arma e Combattentistiche e privati cittadini. Fu adottato sia il metodo di “ricerca compilativa”, caratterizzata dal presentazione e organizzazione critica e ragionata dei libri, delle fonti documentarie scritte e del materiale bibliografico relativo; sia il metodo di “ricerca empirica”,  con la raccolta di testimonianze orali dirette, di chi visse in prima persona fatti significativi e rilevanti.

Al termine fu redatto un documento e fu avanzata la richiesta al Prefetto di Ravenna di farsi portatore di tale istanza presso le competenti autorità, per ottenere l’onorificenza al merito Civile, la quale viene assegnata dal Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero dell’Interno, alle città, ai comuni, alle province quale riconoscimento degli atti di eroismo fornito dalle intere comunità durante la guerra, o altre tragedie in vari momenti della storia nazionale.

La città di Cervia pagò un pesante tributo di martiri e subì notevoli danni e distruzioni dovute alla azioni belliche, nel periodo fascista, durante il secondo conflitto mondiale e nella guerra di Liberazione.

Furono 953 i cervesi che dal 1922 alla Liberazione pagarono un contributo all’antifascismo e alla Resistenza, molti perdendo la vita, altri incarcerati, internati, percossi, feriti, condannati al confino.
Numerosi furono i danni subìti: case, strade, ponti distrutti, porte della città abbattute, saline allagate, intere zone minate.

Nonostante la presenza del comando tedesco e quindi particolarmente controllata e sorvegliata, Cervia fu un luogo importante nell’azione di Resistenza, tanto che proprio qui venne decisa da Bulow e dalle organizzazioni partigiane la “pianurizzazione”, la famosa, ma al tempo stesso difficilissima e pericolosissima, lotta armata in pianura, che portò anche alla liberazione di tante città e paesi della Romagna.

L’intera città seppe risollevarsi con grande dignità dalle distruzioni subite, senza chiedere alcun aiuto e sostegno al di fuori della propria comunità, ma con l’impegno e la determinazione di tutti i cervesi, che  si impegnarono alla ricostruzione e a gettare le basi per una nuova società, fondata sulla libertà, la democrazia la solidarietà e la pace.

Cervia va orgogliosa dei suoi concittadini che hanno sacrificato la loro vita e dedicato la loro esistenza per affermare la libertà e siamo certi che tale onorificenza interpreti il sentimento collettivo dell’intera città e l’animo di tutta la popolazione cervese.

Ancora grazie di cuore a tutti"

Riconoscimenti

Abbiamo ritenuto di conferire un riconoscimento a sei cervesi che contribuirono alla resistenza e alla Liberazione di Cervia e che ringraziamo per il loro eroismo e per i valori che ci hanno trasmesso.
A loro consegniamo una medaglia coniata in occasione di un concorso fra le scuole e voluta dal Comitato di “Coordinamento 25 ottobre ’44”, da me presieduto, e composto dal Comune di Ravenna, dall’ANPI e dalle scuole del territorio di Cervia e Ravenna delle ville unite, per ricordare il luogo di ritrovo dei giovani pronti a combattere per la libertà e provenienti da tutta la provincia di Ravenna, che avvenne nella piazza di Carraie il 25 ottobre 1944.

Nel maggio scorso a Carraie fu inaugurato anche un importante e maestoso monumento, realizzato ispirandosi all’elaborato vincitore di quel concorso fra gli alunni delle scuole, che disegnò proprio una ragazza di Cervia, Margherita Currà. La medaglia riporta l’analogo disegno (una mano che sorregge il mondo) ed è stata coniata dallo scultore medaglista Luciano Zanelli, collaboratore numismatico della Zecca dello Stato e dei Musei Vaticani.

TOMMASO DE BIASE, detto “Masetto”
Giovanissimo, assieme a un gruppo di ragazzi cervesi, si dedicò all’attività di propaganda clandestina contro il fascismo e il nazismo. Ripetutamente sfidarono la milizia fascista presente a Cervia, rischiando la propria vita per affermare i valori della libertà e della democrazia.

MARISA FUSCONI
Figlia di Giovanni Fusconi, seguì il padre nei luoghi in cui fu emarginato dal fascismo (confino, carcere, emigrazione). La mattina del 22 ottobre 1944 era in piazza Garibaldi suonò la campana del comune e quell’atto è rimasto un simbolo della Liberazione di Cervia.

ALMA GIANNETTONI (figlio Franco Farina)
Di famiglia e tradizione antifascista. Fu inviata dal Comitato militare partigiano a Tagliata dove già stazionavano gli alleati, per convincerli a liberare Cervia senza danni.
La mattina del 22 ottobre da Tagliata partirono tre gruppi di liberazione: il gruppo dei soldati canadesi che comprendeva anche civili; il gruppo di Alma e quello di Agostino Giannettoni con i partigiani.


OBERDAN GUIDAZZI
Figlio di Goffredo, nobile figura di antifascista, nella sera del 21 ottobre capì dal padre che quello successivo sarebbe stato un giorno particolare. La mattina uscì presto e andò a Tagliata, dove si aggregò al gruppo di soldati canadesi. Giunsero alle macerie della porta Cesenatico e seguiti dai civili, imboccarono corso Mazzini.

PAOLO ROMAGNOLI
Appartenente alla brigata Gordini, già insediata a Cervia sul lato Nord del porto canale di Cervia, ha preparato l’arrivo delle truppe canadesi sabotando i piani dei tedeschi che miravano a far saltare i ponti della ferrovia e della strada Romea sul canale del pino. Assieme al suo comandante cervese Angelo Fariselli e altri partigiani portarono via ai nemici mine e bombe che dovevano servire ad abbattere i due ponti.

ANSELMO ROSSI
La sera del sabato era nella casa a Tagliata sede del comando canadese. Dopo aver passato lì la notte, la mattina presto partì col gruppo canadese. Furono i primi ad entrare in Cervia.

Fonte: D.ssa Alessandra Giordano - Portavoce Sindaco - Comune di Cervia

Last modified on Mercoledì 26 Ottobre 2011 14:29