Venerdì 16 Settembre 2011 11:50

Pordenone - Manovra. I sindaci di Pordenone Claudio Pedrotti e di San Vito al Tagliamento Antonio Di Bisceglie dal prefetto Pierfrancesco Galante

Written by  Redazione
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Ieri mattina il Sindaco di Pordenone Claudio Pedrotti  e di San Vito al Tagliamento Antonio Di Bisceglie,  hanno consegnato al prefetto Pierfrancesco Galante  il documento con cui gli chiedono …. “ di manifestare al Governo nazionale la gravità della situazione che viene a determinarsi a seguito dei provvedimenti adottati  (manovra),   confermando ..l’adesione alla protesta indetta all’ANCI ed in particolare alla mobilitazione odierna nel corso della quale potranno essere adottate  iniziative tali da incidere simbolicamente ...

... nelle funzioni esercitate dai Sindaci in qualità di ufficiali del Governo.  Confermano  … il sostegno a tutte le altre iniziative promosse dall’ANCI e si impegnano a coinvolgere la cittadinanza in un’operazione di verità e trasparenza sui costi reali dell’amministrazione locale e sulla ingiusta gestione e ripartizione delle risorse pubbliche che ancora oggi impedisce il decollo delle economie territoriali e dell’occupazione, tutto ciò in antitesi ad ogni ipotizzata prospettiva, sia autonomista che federalistica.
  Nella premessa  tra gli altri punti , il documento ribadisce  che gran parte del peso finanziario delle manovre è stato posto  a  carico dei Comuni, i quali invece hanno già contribuito al risanamento delle finanze pubbliche per almeno 4 miliardi  e sono chiamati a contribuire ulteriormente per 3 miliardi aggiuntivi  e ....  che  i Comuni italiani hanno dimostrato di essere uno dei comparti  più virtuosi relativamente alla gestione della finanza pubblica, avendo tenuto sotto controllo la spesa, in particolare controllando  la spesa corrente,   e che ancora oggi essi rappresentano l’unica garanzia per l’erogazione di servizi fondamentali alle rispettive comunità, nonché l’essere attori fondamentali per lo sviluppo economico ed occupazionale dell’intero Paese.
  L’appartenere ad una Regione a Statuto speciale con regole di trasferimento dei fondi non corrispondenti  a  quelle che si applicano alle Regioni a statuto ordinario, non pone gli enti locali al riparo dagli effetti della manovra perché anche questa Regione è evidentemente chiamata ad uno sforzo  in direzione del risanamento. In questo senso si fa pressante la necessità che nell’ambito della prossima finanziaria della nostra Regione nell’ambito della sua autonomia, consideri fino in fondo le necessità delle autonomia locali e trovi nell’ambito del suo bilancio gli spazi per dare adeguate risposte alle vitali esigenze delle proprie popolazioni  che le stesse rappresentano.

Fonte: Edoardo Fabris - Comune di Pordenone