... non solo a reintegrare nel tessuto la zona di raccordo tra la parte di espansione della città di fine ‘800 ed il centro storico, privato proprio allora del suo rapporto diretto con il fiume, ma anche a valorizzare il giardino come luogo per lo sviluppo delle relazioni sociali, in particolare dedicato alle famiglie ed ai bambini, ma anche alle attività culturali e ludiche.
Il progetto ha individuato per questa zona la necessità di aprire collegamenti visivi con l'esterno e con la parte centrale del giardino e l’opportunità di organizzare meglio la zona dedicata al gioco dei bambini, in modo da riuscire a creare relazioni con il contesto, a conferire all’area una certa capacità attrattiva e a renderla di nuovo partecipe della vita complessiva del parco.
I lavori hanno quindi interessato il patrimonio vegetale, gli accessi e i viali, gli impianti e i sottoservizi.
Sono stati oggetto di restauro tutte le superfici lapidee e bronzee dei busti presenti in questa parte del giardino: Giacomo Bresadola, Giosuè Carducci, Antonio Gazzoletti, Luigi Negrelli, Giovanni Prati, che hanno riacquisito visibilità, anche grazie ad un nuovo impianto di illuminazione notturna; in particolare il monumento a Negrelli ha richiesto interventi di rifacimento dell'impianto idraulico e di impermeabilizzazione, per poter riattivare la vasca d'acqua, opportunamente messa in sicurezza con griglie anticaduta.
Sono state infine installate nove strutture-gioco tra le più apprezzate dai bimbi: altalena, scivolo, molle, dondolo, giostra, in alcuni casi interpretate in forme inusuali, privilegiando forme semplici e strutture metalliche a vista.
Le panchine esistenti sono state recuperate con la riverniciatura delle parti in ghisa ed il trattamento con mordenti naturali delle parti in legno, e sono stati introdotti i nuovi cestini per la raccolta differenziata.
Fonte: Serena Dalla Torre - Comune di Trento - Ufficio stampa