... incontri e legami inaspettati tra gli orizzonti diversi di chi scrive, chi disegna e , infine, di chi legge. Nella realtà virtuale caricata dal tratto sulla carta tutto può succedere, fino a scoprire che i migliori non sono necessariamente super-eroi , ma solo uomini generosi. Giancarlo Alessandrini è disegnatore da sempre, sognatore per vocazione, animato dalla molla che forgia artisti, scienziati, viaggiatori e mistici: la curiosità: “La voglia di fare cose nuove è sempre tanta, anche perché mi diverto ancora molto a disegnare cose diverse dalla solita routine.” Così si svela in un’ intervista rilasciata tempo fa, dopo aver celebrato i suoi primi 25 anni a disegnare la storia del fumetto in Italia . Il suo segno incisivo, mobile, a volte nervoso ma sempre flessibile, attraverso i suoi “alter ego” , disegnati come Martin Mystere, o amati come Dylan Dog, ha accompagnato una generazione di lettori a fumetti con eleganza, originalità. L’eloquenza delle storie si trasforma in fantastico all’improvviso, con discrezione. I personaggi sorprendono il lettore per la carica emotiva, l’umana fragilità, delineati con delicata ironia. Svelano all’unisono il rigore e la determinazione di un cavaliere senza macchia, in cerca di avventure fantastiche che..possono sempre accadere.
Maria Cristina Gherlantini
“Mamma, portami una matita e della carta”.
Era mio fratello Giancarlo, aveva 3-4 anni, la mattina appena sveglio ancora a letto, e già sentiva come tutte le altre mattine, il bisogno di disegnare. Mia madre non sapeva più come procurarsi tutta la carta che le veniva richiesta nell'arco della giornata.
LA PASSIONE - “Come spiegare una passione, si può solo prenderne atto. E' qualcosa che si possiede e ti possiede e tu non ci puoi fare nulla. Nel mio lavoro la passione è tutto. E' il motore che mi spinge a disegnare tavole su tavole senza che io me ne annoi. Mi permette di alleviare o eliminare la fatica di una intensa giornata passata sul tavolo da disegno. E' un'esigenza che ti prende come il mangiare e il bere e non puoi farne a meno....spero proprio che mi accompagni tutta la vita.”*
L'AMORE - “ L'amore per il disegno fa parte di me come una gamba o un orecchio, non ricordo episodi della mia infanzia i cui non entri la mia voglia di disegnare. A volte lasciavo i compagni di gioco per correre a casa in cerca di una matita o un foglio....”*
Questa passione e questo amore sono rimasti invariati ancora oggi, dopo tanti anni dedicati alla creazione di fumetti d'autore ed contraddistinti da una lunga e prestigiosa carriera a livello internazionale.
E' questo il motivo che mi ha spinto a progettare e realizzare come direttore artistico della Associazione Culturale Galleria Puccini, con la collaborazione del suo direttivo ed il supporto del presidente Sandro Setti, una mostra-evento sul lavoro di Giancarlo Alessandrini, nella città di Ancona, la città dove è cresciuto e dove ha sviluppato la sua preparazione artistica.
*da un'intervista di Giancarlo Alessandrini
ASSOCIAZIONE CULTURALE GALLERIA PUCCINI - Il Direttore Artistico - Anna Maria Alessandrini
Doveva essere il Natale del 1983 o dell’84. Ero a casa per una brutta influenza. L’umore tipico di chi è bloccato a letto quando il mondo festeggia. Un amico però alleviò non poco il mio disagio presentandomi un nuovo amico proveniente dal mondo delle nuvole parlanti. Questo amico si presentò a casa mia con i primi venti albi, così si chiamavano, ora il termine è passato un po’ in disuso, di un nuovo personaggio di casa Bonelli, Martin Mystère.
Abituato ai classici, Zagor, Tex, Mister No, restai prima perplesso, poi incuriosito, infine affascinato, finendo per divorare quelle pagine. Ricordo l’emozione nell’imbattermi in storie finalmente mature, per un pubblico “adulto” che però non smette di sognare, con al centro questo personaggio decisamente più simile a noi di dei tetragoni e invincibili del calibro di Tex o Zagor.
Martin, il nuovo amico, mi ha accompagnato per diversi anni, con la sua arma “dalla foggia inusitata”, il suo inseparabile compare neanderthaliano, il nemico-amico Sergej Orloff, gli uomini in nero, e i suoi tic quotidiani nei quali era facile riconoscersi. E con lui quelle storie impossibili (eppure possibili, si pensi alla fortuna che hanno avuto le teorie complottiste non solo negli anni più recenti), di ufo, atlantidei, riti magici, vecchie e strane storie che appartengono alla cultura popolare e quindi entrano a pieno titolo nel bagaglio culturale di ogni curioso lettore, accanto a saggi e grande letteratura.
Quelle storie poi possedevano un qualcosa in più: il tratto nitido, il dinamismo delle scene d’azione, il realismo racchiuso nelle nuvole parlanti che rendevano assolutamente avvincente ogni avventura del detective dell’impossibile.
Allora ancora non lo sapevo ma buona parte di quegli albi, così come le copertine di Martin Mystère, erano opera di un (quasi) concittadino, già famoso tra gli appassionati e destinato a grande celebrità, Giancarlo Alessandrini, creatore grafico di Martin Mystère e, per citare il titolo della mostra, “disegnatore di eroi”. Giancarlo è in realtà, per la sua intelligenza e bravura, uno dei nostri artisti di punta, originale nel tocco che coniuga avventura e ironia. Tra i tanti eroi di Giancarlo ricordo con piacere alcune storie di Ken Parker, e un singolo episodio di Martin difficile da dimenticare, Avventura a Falconara, ambientata al Barcaglione, praticamente a un chilometro dalla mia casa di famiglia.
E’ con grande piacere (si sarà capito, mai come stavolta sinceramente entusiasta), che quindi saluto questa iniziativa dell’Associazione Culturale Galleria Puccini, e dell’amica Anna Maria Alessandrini, organizzata con il sostegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ancona. E’ un viaggio, dal Corriere dei ragazzi a Dylan Dog, nei “fumetti colti” non di un mestierante ma di un professionista appassionato e ironico dell’arte delle nuvole parlanti.
Assessore alla Cultura del Comune di Ancona - Andrea Nobili
La Provincia di Ancona è lieta di partecipare alla mostra-evento dedicata a Giancarlo Alessandrini, grande disegnatore e celebre fumettista. Il progetto realizzato dalla Galleria Puccini di Ancona vuole celebrare il mondo del fumetto, ripercorrendone gli ultimi quarant’anni di storia attraverso i personaggi creati dalla stessa abile mano che ha voluto curare l’allestimento, quella di Alessandrini, appunto.
Partecipare a questo evento è una gradita occasione per onorare un conterraneo, uno jesino di singolare talento, riconosciuto a livello internazionale, che aggiunge nuovo onore alla nostra Provincia. Poco più che ventenne, Alessandrini entrava in contatto con quegli sceneggiatori di grande calibro che l’esposizione documenta. Ci piace sottolineare, in particolare, il suo incontro con Sergio Bonelli, icona del fumetto italiano, scomparso di recente, a cui rivolgiamo un pensiero speciale. Al grande editore, indiscusso padre di tanti eroi e personaggi innovativi del fumetto – da Ken Parker a Martin Mystère - l’iniziativa di Ancona rende un omaggio particolare.
Una mostra-evento di sicuro interesse oltre che per i contenuti, alcuni assolutamente inediti, anche per l’allestimento diffuso in diversi spazi della città: l’ampia sala Viani all’interno della Mole Vanvitelliana, i locali dell’Arco Amoroso nel cuore del centro storico, la Galleria Puccini. E non solo. Alla mostra si affiancano incontri e workshop rivolti soprattutto ai giovani che desiderano esplorare le tecniche e i segreti del fumetto con Giancarlo Alessandrini.
LA PRESIDENTE - Patrizia Casagrande Esposto / L’ASSESSORE ALLA CULTURA - Carlo Maria Pesaresi
Biografia - Giancarlo Alessandrini, nato a Jesi nel 1950, inizia la sua attività professionale nel 1972 in collaborazione con il Corriere dei Ragazzi ( Anni 200, Lord Shark, ed alcuni episodi de Il Maestro ). Più tardi disegna storie di guerra per la Fleetway di Londra. Realizza poi le Avventure di Eva Kant per la rivista Cosmopolitan. Nel 1977 collabora con la casa editrice Cepim con il libro L' uomo di Chicago per la serie “Un uomo un' avventura” su sceneggiatura di Alfredo Castelli e alcuni episodi della serie Ken Parker, fumetto western con testi di Giancarlo Berardi. Nel frattempo lavora con Il Giornalino disegnando le serie Ai confini dell' avventura di Folco Quilici e Rosco e Sonny. Nel 1982 crea graficamente il personaggio di Martin Mystère
di Alfredo Castelli, del quale è tuttora disegnatore titolare e copertinista della serie. Nello stesso periodo realizza insieme allo sceneggiatore Roberto dal Pra’ L’uomo di Mosca, pubblicato in Italia dalla rivista ACME e in Francia dalla Bagheera e France Soire. Di seguito lavora ad alcuni episodi con la rivista Splatter e Mostri e alle avventure poliziesche tragico-comiche di Anastasia Brown sempre con Dal Pra’ per il magazine L' Eternauta. Negli anni novanta disegna per la Bagheera di Parigi i tre volumi della saga di Indiana Jones con i testi di Claude Moliterni, e due volumi di genere fantasy dal titolo Outremer con testi di Vincenzo Beretta e pubblicati dalla casa editrice Albin Michel. Tra il 2004 e il 2006 realizza per la Sergio Bonelli Editore i due albi giganti di Dylan Dog e Tex. Nel 2007 disegna il quinto volume di Quintett di Frank Giroud per la Dupuis. Nella sua lunga carriera Alessandrini ha ricevuto molti premi tra i quali nel 1992 il prestigioso Yellow Kid come migliore disegnatore italiano.
Incontro con l'artista - mercoledì 9 novembre ore 18.00 - Atelier dell'Arco Amoroso con la partecipazione dello sceneggiatore Roberto dal Prà
Workshop - giovedì 10 novembre - Legatoria Librare, Via San Pietro 9 Ancona
Fonte: Comune di Ancona - Segreteria Ufficio Stampa - Roccetti Anna Maria