Venerdì 14 Ottobre 2011 12:08

Mostra “Prede e predatori”: curiosità dell’ecosistema

Written by  Redazione
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Associare  un modello matematico alla lotta per la sopravvivenza negli ecosistemi, oppure  interrogarsi  su quanta energie viene impiegata  per procurarsi il nutrimento,  o  soddisfare altre curiosità legate alla vita degli animali sono  domande a cui  dà risposta la mostra “Prede e Predatori” allestita al Museo di Storia naturale “S.Zenari” di via della Motta a Pordenone. Sul modello matematico la spiegazione si evince dagli studi condotti da Umberto D’Ancona uno dei più celebri zoologi italiani del XX secolo e da Vito Volterra  stimato matematico  di livello internazionale.  Proprio questo modello,  che ...

... viene utilizzato in tutto il mondo per valutare lo stato di salute dell’ecosistema,  apre il percorso della mostra,   evidenziando   nello specifico l’evoluzione della popolazione di prede e predatori nel corso del tempo e il loro indissolubile legame. Per quanto riguarda la seconda questione; è più letale la capacità predatoria di una tigre o di un piccolo coleottero  carnivoro?   Per soddisfare appieno questa curiosità basta  visitare la mostra, soffermarsi davanti ai pannelli esplicativi, precisi ed essenziali,  che svelano  le tecniche di caccia degli insetti che nulla hanno da invidiare e spesso superano  quelle dei grandi  temuti felini. Gli insetti dispongono di armi letali ( veleni, sostanze urticanti, pungiglioni, artigli, possenti mandibole…) in grado di assoggettare prede  di maggiori dimensioni della loro.   ( Una delle maggiori fonti di ispirazione  degli sceneggiatori di film di fantascienza  è proprio il mondo degli insetti). La mostra “Prede e Predatori”, costituita da   preparati naturalistici e da belle fotografie,  mette dunque in evidenza  quali sono  state le spinte evolutive che le due categorie di animali hanno ricevuto nella loro storia biologica; i predatori attrezzati nel corpo e nei comportamenti per ottenere il massimo successo nelle azioni di caccia e le prede   che adottadono tecniche diverse, come il camuffamento,  la fuga,  la difesa “disperata” per sottrarsi alla cattura. Altre curiosità,  cosa sono gli occhi falsi nei  felini, oppure    cosa consente  ai predati di raggiungere elevate velocità nella fuga?  Almeno una volta alla settimana   le televisioni   dedicano   programmi e documentari alle tematiche legate alla natura , all’ecologia, alla biologia , per cui questa mostra è quanto mai attuale e non perde interesse nel tempo. All’apertura    sono intervenuti il Sindaco Claudio Pedrotti  e l’assessore alla cultura Claudio Cattaruzza che hanno riconfermato l’impegno dell’Amministrazione  nell’organizzare mostre come questa  finalizzata sì ad  un pubblico generico ma in particolare agli studenti che frequentano il Museo e le iniziative  che  lo stesso organizza. Erano presenti  anche il direttore dei civici musei Gilberto Ganzer e il conservatore Umberto Chalvien che ha illustrato ai visitatori  il percorso della mostra.

Mostra: Prede e predatori
Sede: Museo di Storia naturale “S Zenari” Via della Motta 16 Pordenone
orario: da martedì a sabato 15 -19
            domenica 10-12 / 15- 19
Previo appuntamento le scuole possono visitare la mostra al mattino.
Ingresso gratuito

Fonte: Edoardo Fabris - Comune di Pordenone