Giovedì 13 Ottobre 2011 09:45

Giovanni Paolo II e la Grande guerra: una cerimonia per ricordare

Written by  Redazione
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A 33 anni dall’elezione al Soglio pontificio dell’allora cardinale Karol Wojtyla, oggi Beato Giovanni Paolo II, a 68 anni dal rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma, che cade nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e in occasione del suo 24° anniversario della fondazione, l’associazione culturale Giorgio La Pira ha organizzato insieme alla comunità di contrada Cavalieri una giornata dedicata ai diversi eventi che vedrà il suo momento più importante, il giorno 16 ottobre alle 10,30, nella benedizione di una fontana intitolata al Papa polacco, officiata ...

... dall’arcivescovo monsignor Agostino Superbo, iniziativa che avrà luogo nel largo antistante il mosaico in contrada Cavalieri a Potenza. La fontana è sormontata da un mosaico realizzato per l’importante cerimonia dal professor Vito Giordano. Successivamente sarà eseguito l’alzabandiera su un pennone, appositamente installato nei pressi del monumento al milite disperso nel corso della Seconda guerra mondiale, Michele Basile, i cui parenti saranno presenti alla manifestazione. Il Sindaco del capoluogo lucano nel rimarcare “la solennità della giornata che vuole unire i valori ai quali i potentini sono più legati, quello della fede e quello dell’amor patrio inculcati in ciascun di noi dalle nostre famiglie,” ha evidenziato “l’attaccamento e la devozione dell’intera comunità nei confronti del Beato Giovanni Paolo II, attestati anche dalla nutrita partecipazione al pellegrinaggio che abbiamo svolto a piazza san Pietro in occasione del trentennale del disastroso sisma che colpì noi e i nostri territori, voluto proprio per ringraziare il Papa, che in quel novembre 1980, non volle far mancare il proprio sostegno alla nostra gente”. I componenti dell’associazione si sono detti “onorati di poter essere presenti a un momento così significativo per Potenza tutta e per contrada Cavalieri in particolare, che oggi ricorda il contributo umano fornito alla causa italiana, durante la Seconda guerra mondiale, segnata da tante giornate drammatiche, come appunto quella vissuta nella capitale con l’inizio delle politiche di deportazione naziste proprio il 16 ottobre ‘43. Importante che il tricolore possa sventolare quasi settant’anni dopo sopra la nostra comunità, che deve continuare a far memoria di quei tragici eventi, affinché non abbiano a ripetersi, così da non render vani anche i sacrifici dei ragazzi che, come Michele Basile, si sono immolati per la nostra patria”.

Fonte: Loredana Costanza - Capo Ufficio stampa - Comune di Potenza

Last modified on Lunedì 17 Ottobre 2011 09:54