Lunedì 19 Settembre 2011 08:32

Gustav Mahler e Vienna

Written by  Redazione
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Martedì 20 settembre 2011 - ore 17, sala affreschi - inaugurazione della mostra documentaria - Biblioteca comunale di Trento - Intervengono, Andreas Schmidinger - Direttore del Forum Austriaco di Cultura a Milano e Paola Maria Filippi - Università di Bologna - a seguire La Vienna di Mahler e Freud: Dal corno meraviglioso ai Canti dei bambini morti - Conferenza di Giuseppe Calliari

Gustav Mahler e Vienna - Mostra documentaria progettata e curata da Therese Gasser e Peter Blaha della Staatsoper di Vienna - 20 settembre - 8 ottobre, al piano terra della biblioteca, in orario di apertura. Realizzata in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura a Milano

In Sala Manzoni esposizione di libri dalla Biblioteca austriaca/Österreich-Bibliothek

La mostra documentaria, progettata e curata da Therese Gassner e Peter Blaha della Staatsoper di Vienna, fa luce sul periodo compreso tra il 1897 e il 1907, che vide Gustav Mahler dirigere la K.u.K. Hofoper (l’Imperial Regio Teatro dell’Opera) di Vienna. Esibisce su 15 pannelli testi, documenti e foto che illustrano la concezione artistica del grande compositore, sulla scia del suo idolo Richard Wagner, la sua fanciullezza e la gioventù a Iglau e a Vienna, le sue tappe artistiche a Lubiana, Praga, Budapest e Amburgo, il periodo come direttore della K.u.K. Hofoper di Vienna, il suo rapporto con i Wiener Philharmoniker e l’ambiente artistico, sociale, economico e politico della sua attività creativa a Vienna a cavallo tra il XIX e il XX secolo.  Realizzata in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura, Milano


ALTRI EVENTI

La Vienna di Mahler e Freud
Due conferenze di Giuseppe Calliari
martedì 20 e martedì 27 settembre, ore 17.30 in sala degli affreschi
iniziativa promossa dall’Ufficio per il Sistema Bibliotecario Trentino della Provincia Autonoma di Trento

martedì 20
Dal corno meraviglioso ai Canti dei bambini morti
Nella raccolta poetica romantica Il corno meraviglioso del fanciullo trova motivi la prima stagione compositiva, tra produzione liederistica e prime sinfonie. Poi, negli anni della direzione dell’Opera di Vienna, alla scrittura sinfonica ‘pura’ si intreccia la poesia di Friedrich Rückert, in una accorata meditazione personale.
martedì 27
Dal Veni Creator Spiritus al Canto della terra
Il linguaggio di Mahler si protende infine verso una rarefazione profetica, che nelle ultime sinfonie tende di nuovo a coniugarsi con la parola: l’Ottava sinfonia accoglie l’antico inno Veni Creator Spiritus e la scena finale del Faust di Goethe, Il canto della terra intona in traduzione tedesca antichi versi cinesi, congedo della bellezza del mondo.


nota a cura di Giuseppe Calliari
Il 1911 vede la scomparsa del grande direttore d’orchestra e compositore viennese Gustav Mahler, oggi al centro dell’attenzione del pubblico e della critica. Il suo sincretismo, che riassorbe registri stilistici diversissimi, il suo riflettere l’età della crisi, il suo esibire i fantasmi della memoria culturale ne fanno un antesignano del nostro tempo.
Negli anni della nascita della psicanalisi nella stessa capitale asburgica, letteratura e musica rileggono la grande tradizione culturale europea, prospettano insieme un’”arte della crisi” e la “crisi dell’arte”.
Dalla Secessione alla nascita dell’Espressionismo, gli ultimi anni dell’unità politica e del mito di una età felice trovano nella sensibilità di Mahler, e in una cerchia di artisti e uomini di scienza sensibili alla tradizione ebraica, l’espressione più acuta. Sono voci che mettono allo scoperto il problematico rapporto di natura e cultura, al tramonto di una civiltà. All’indagine sulla psiche condotta da Sigmund Freud corrisponde con straordinaria consonanza l’opera letteraria di Arthur Schnitzler. Della produzione liederistica e sinfonica di Mahler si intendono porre in rilevo le presenze letterarie, le scelte di testi poetici, sintomatici della tensione spirituale dell’artista. Mahler direttore d’orchestra, a capo del teatro d’opera di Vienna nel decennio 1897-1907, e Mahler compositore sensibile al temi del sacro, dell’infanzia e della natura, acuto e struggente testimone di un tempo nel quale le certezze si dissolvono, sono letti in rapporto con il contesto viennese coevo: nasce la psicanalisi, l’Interpretazione dei sogni è pubblicata nell’anno 1900, la narrativa racconta la sfuggente vita emotiva dell’uomo moderno, le metamorfosi della sua interiorità. Freud, da parte sua, elabora una propria visione della musica all’interno del pensiero psicanalitico.  Ascolti e letture sosterranno le presentazioni biografiche e critiche, non senza la proiezione di opere pittoriche del periodo. La musica, sinfonica, cameristica, insieme alla parola nella liederistica e nell’opera, è di casa a Vienna. Anche del confronto con Richard Strauss, documentato anche dall’epistolario tra i due grandi artisti, sarà tenuto conto. Così come rilevanti sono le memorie di Alma Mahler, giovane e bella moglie i cui interessi artistici rappresentano un tratto di vicinanza e di conflitto coniugale, passibile di attenzione da parte dello stesso Freud.

Giuseppe Calliari svolge attività didattica nella formazione musicale alla Civica scuola “R. Zandonai” di Rovereto, ha collaborato per molti anni con il quotidiano l’Adige come critico musicale, ha pubblicato lo studio La musica e le arti visive e contributi sull’opera di Riccardo Zandonai, è autore di testi per spettacoli che uniscono musica e letteratura e del recente “Ferruccio Busoni. Trascrivere in musica l’infinito”, Trento, Il Margine, 2011

Fonte: Massimiliano Scapin - Comune di Trento - Ufficio stampa