“RimiNy è scoprire un luogo, una città attraverso uno sguardo che non è il nostro. È prendere in prestito la sensibilità dell’altro e vedere con i suoi occhi. È il luogo dove si ritorna. È il luogo a cui si appartiene. È il luogo da cui si è stati allontanati e in cui si arriva per partire di nuovo. Silvio torna a NY regolarmente. Solitamente il suo stile non prevede cartoline, ma questa volta raccoglie frammenti solitari, immagini incastonate dentro l’obiettivo, piccole gemme urbane. Appunti per non dimenticare. Io a New York ci vivo e a Rimini ci torno perché è li che sono nata. Nel corso di questi spostamenti regolari, ognuno di noi cerca di fare un ritratto autentico, essenziale, del luogo in cui l’altro vive. I cieli e le strade si intrecciano nel tentativo di ritrarre un presente che scompare. RimiNy è anche, ogni volta, celebrare il ritrovarsi. L’essersi ritrovati intorno alla fotografia. Intorno a queste immagini che sembrano finestre, da cui stiamo a guardare.” (Cristina Brolli)
Biografie
Cristina Brolli è nata a Rimini e si è diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, nel 1986. Ha partecipato a diverse collettive, fra cui: Biennale Giovani – Faenza (1988. Irrimediabilmente curiosa, si appassiona alla ceramica, si specializza in traslochi, trasferendosi prima a Roma poi Bruxelles, Milano e New York, dove vive dal 2006. si dedica anche alla creazione di una forma diversa d’arte: i suoi tre figli, che per qualche tempo la distrarranno dall’attività artistica. Cresciuti i bambini, e diventati questi ultimi troppo pesanti per essere portati in braccio, Cristina opta per un peso più leggero. La macchina fotografica si rivela perfetta, ed è a New York, camminando per le strade di Harlem con la macchina fotografica in mano, che si rendo conto di saper “vedere”.
Silvio Canini è un artista poliedrico. Esplora con grande facilità e freschezza un’ampia gamma di soggetti. Attento osservatore, riesce a trasformare un reportage in qualcosa che supera il tipico approccio di questo mezzo espressivo. Parafrasando le parole di Roberta Valtorta, Silvio realizza una “smitizzazione” del momento decisivo, permeando le sue immagini di concetti e sentimenti che conducono l’osservatore in una visione personale e non oggettiva di quanto viene catturato dall’obiettivo. Ma Canini non è solo questo. Egli sviluppa nei suoi progetti una sensibilità artistica che sconfina molto spesso nella poesia, come nella serie “Costellazioni”. È un artista in grado di contaminare i suoi lavori con linguaggi stilistici differenti che, come per incanto, si trasformano in opere suggestive e sempre coerenti. Nel 1998 pubblica “We are Open” a cura di AiepEditore. Il libro viene premiato lo stesso anno alla Biennale della Fiaf “premio Città di Prato”. L’anno seguente si riconferma miglior libro all’edizione annuale di “Photo Padova”. Nel 2000 pubblica “Periferie Cangianti” una ricerca sul territorio di Bellaria Igea Marina, in collaborazione con amici fotografi locali. Venditori D’ombra pubblicato nel 2002 racconta in modo originale, la spiaggia della provincia di Rimini. Mare del silenzio, un lavoro del 2005, è un’opera in cui scenari onirici condividono la scena con forme astratte, di grande senso estetico e mai scontate. Vincitore di diversi
Fonte: Raffaele Rizzuti - Ufficio Stampa Comune di Bellaria Igea Marina